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Atrani perla della divina costiera - eventi, spettacoli, arte, cultura, turismo, sport, associazioni, ecc.

CHIESA DI SAN MICHELE ARCANGELO

A CHURCH – CEMETERY OUTSIDE THE ANCIENT WALLS OF ATRANI.

The church of Saint Michele outside the walls is so called because it is located outside the ancient walls of Atrani, near the north gate bordering on Ravello. Its shape is trapezoidal like the shape of the rock. You can reach it only by staircase and on the top there is a bell tower. The walls are full of tombs because, until 1927, it was the cemetery of Atrani. It was born in 1656 with the name of “Camposantino”. A painting of Saint Michele archangel dates back to 1930 and it is placed on the altar. On the left of the altar there is a staircase that leads to a c h a p e l , a l s o k n o w n a s S a i n t N i c o l a . We don’t know the reason why the church was dedicated to the holy warrior, perhaps the Sicilian monk Saba escaped with his family from Sicily (because of Arab invasion) and he went to Calabria. Saba or Saint Saba made a lot of pauses and arrived in Atrani in 982. He lived in a dark cave in the village. In Calabria he founded some monasteries, one of them dedicated to Saint Michele .

CHIESA DI SAN MICHELE ARCANGELO FUORI LE MURA UNA CHIESA-CIMITERO FUORI LE ANTICHE MURA DI ATRANI

La Chiesa di San Michele fuori le Mura si chiama così poiché è situata all’esterno dell’antica cinta muraria di Atrani, vicino alla Porta Nord confinante con Ravello. Risalirebbe all’XI-XII secolo e sfrutta un’incavatura del Monte Civita: infatti, la forma trapezoidale segue l’andatura della roccia. La si raggiunge solo tramite una rampa di scale, alla cui sommità vi è un campanile. Le pareti della Chiesa sono occupate in lunghezza da tombe, poiché fino al 1927 questa fu il cimitero di Atrani, una vera e propria fosse comune, nata in seguito alla pestilenza del 1656, che le diede il soprannome di “Camposantino”. Un dipinto del Cretella risalente al 1930 è collocato sull’altare e raffigura San Michele Arcangelo. A sinistra dell’altare una scala conduce ad una cappella, simile alla III cappella, detta anche di San Nicola, presente nella badia di Santa Maria de Olearia di Maiori (l’insediamento monastico benedettino più importante della Costiera Amalfitana). Non si conosce il motivo per il quale la Chiesa fu dedicata al Santo Guerriero. Forse il monaco siciliano S. Saba di Collesano, intorno alla metà del sec. X fuggendo con la sua famiglia da una Sicilia invasa dagli arabi, sbarcò in Calabria. Saba o San Saba il giovane, devotissimo a San Michele, viaggiando verso nord, fece diverse soste anche lunghe, giungendo nell’anno 982 ad Atrani in Costiera Amalfitana. Qui andò a vivere in un’oscura grotta nei dintorni del paesino, che potrebbe essere l’antico antro della Chiesa. Nella sosta che fece in Calabria settentrionale prima di dirigersi in Costa d’Amalfi aveva fondato alcuni monasteri, tra cui uno dedicato a S. Michele, in contrada S. Angelo di Scalea.